APERITIVO


Senza un ombrello non si può riparare
uno scherzo d’uccello che vuole giocare.
Senza una giacca scura non si può entrare
in quella macchina nera lunga come una nave.

Senza una cameriera non si può pensare
di aver la pappa pronta se non te la sai fare.
E allora ape…
e allora ape…
e allora ape…

e allora aperitivo, aperitivo lungo
e se fa freddo fuori mi metto sotto il fungo
e allora aperitivo, aperitivo rosso
e se c’è troppa gente mi arrangerò lo stesso.

Senza una mela al giorno, mi mangerò una pera
e il medico di torno lo rivedrò alla sera.
Senza una notte magica nel cuore di uno stadio
non vivrò mai la musica che ascolto dalla radio.

Senza un amico vero non sarà mai lo stesso.
Come farei la sera, parlando con me stesso!
E allora ape…
e allora ape…
e allora ape… ape… ape…

e allora aperitivo, aperitivo lungo
e se fa freddo fuori mi metto sotto il fungo
e allora aperitivo, aperitivo rosso
e se c’è troppa gente mi arrangerò lo stesso.
e allora ape…
e allora ape…

e allora appena sveglio prenoto al bar centrale
per l’ora che di meglio si trova nel locale.
Se ci sarà il buon vino, se il calice è già pieno,
mi troverò a mio agio e andrò via senza freno
e allora ape…
e allora ape…

e allora aperitivo, l’aperitivo è un gioco
per ingrassare meno e per abbuffarsi poco.
Al prezzo di una birra, ti spari sei piattini.
Ci mettono la firma signori e ragazzini.
Al prezzo di una birra, ti spari gli involtini.
Ma guarda quanta gente seduta sui gradini.

E allora aperitivo, aperitivo lungo
e se fa freddo fuori mi metto sotto il fungo
e allora aperitivo, aperitivo rosso
e se c’è troppa gente mi arrangerò lo stesso.


agostino guarino ©

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