GRAFICI E PRINCÍPI MATEMATICI


Dunque cominciamo:
selezioniamo gli interessi comuni
in tracciati grafici,
su lavagne elettroniche dai colori magici.

Ascisse ed ordinate
quasi sempre fuori posto,
disordinate e altalenanti ad ogni costo.

Non lasciamo niente al caso.
Lasciamo stare le impressioni.
quelle diamole ai coglioni,
non possiamo andare a naso.

Adottiamo criteri basilari.
annotazioni…
calcoliamo aspetti capillari,
rapporti e valutazioni.

Ritroviamo una via, un’azione
d’efficacia comprovata,
che apporti evoluzione
in forma pubblica o privata.
Privata d’ogni emozione.

Lanciamo carte al vento,
fogli a quadretti,
ritagli, incroci perfetti:
dalla riga più infinita
al minimo segmento
che può cogliere le dita
di un ignaro mascalzone
con la pancia straripante, tutta fuori
dal cadente pantalone,

con la maglia a più colori
poco bella agli occhi ignari di altri attori
che partecipano al viaggio,
all’atipico e selvaggio fai e disfa
di un’incognita fin troppo casinista
che danza sulle ascisse e le ordinate,
sfiorando le onde medie e le allungate,
senz’altro meno utili all’ascolto

di chi non sa manipolare molto sui canali,
ai mezzi di comunicazione astrali,
alle logge qualunquistiche,
ai giornali che stilano statistiche,
che parlano di affari,
di fogge simulate o mercenari di passaggio
che sfuggono all’oltraggio della gente,
protetti da qualcuno più potente
che dirige i meccanismi principali del sistema.
quelli più vicini all’apotema.


agostino guarino ©

pubblicata sul periodico web Acta Diurna 2009

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