BLU, QUASI GIORNO


Epiche notti di sonno
scivolano lungo le strade.
Echi di blu quasi giorno
dove la notte ricade.

Adagio l’ombra del sole,
tra chiaro scuri di cose,
avvia questa scena teatrale,
accedendo alle forme sinuose.

Camici e camere d’aria,
muscoli e fotografie,
campi di fiori e ferraglia,
segnali di altre energie.

Cambiano in fretta i tempi.
Siamo figli della campagna,
contadini combattenti
in una guerra che ristagna.

Abbiamo nuovi amici
dai colori della vita.
Nuove forme di cornici
da inchiodare con le dita.

Cerchi di sale e di ombre
fatti apposta per saltare
e per lasciare nuove impronte
su bersagli d’oltremare.

Guarda i colori del giorno
su pianure di mattone,
sopra le torri di fumo,
accanto a pomate di bene.

Esci da queste montagne,
annusa l’odore del mare,
evita templi e aule magne;
misura la voglia d’amore.

Cambiano in fretta i tempi.
Siamo figli di luna e fantasia
e dobbiamo stare attenti
a questa fervida follia.

Deviamo verso il cielo,
qualche rotta ci ospiterà,
e al contrario, noi diciamo
“no” alla clandestinità.

Figli di un mondo solo.
Soli senza metà,
in un eco di blu quasi giorno.
Apriamo le porte di questa città!


agostino guarino ©

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