QUESTA PRIMA NOTTE


Certamente il freddo
placherà la sete
e toglierà il sudore
dalle nostre vite,

dai nostri affanni,
dalle nostre notti
e ci farà dormire
sonni ininterrotti.

Porterà calore
nelle nostre case,
porterà più voglia
di restare insieme,

passare qualche sera
davanti a un bel camino
a raccontarci storie
in un calice di vino.

Oramai che il tempo
ha già deciso tutto,
sugli anni che rimangono,
sui sogni che s’infrangono,

sui volti che rimpiangono
anche una cosa sola,
anche una mezza sillaba,
un pezzo di parola,

io apro questo libro,
in questa prima notte
di ritorno da un bel giro
di domande e di risposte.

Come al solito, si parte
con qualche bell’intento
e si ritorna con tutt’altro
di ciò che avevi dentro:

battaglie irrisolute,
bottiglie mai bevute,
bagagli troppo pieni
di assurdi andirivieni,

di maglie consumate,
di scarpe rovinate
a macinare strada,
a conservare piedi,

che se fossero più liberi
sarebbero gli eredi
di mondi più possibili,
di suoni più sensibili,

di amori discutibili,
ma forse più riusciti,
di istanti impercettibili
per essere avvertiti.

Mentre la brezza fioca
di questa fiacca notte,
ci lascia poca voglia
di ritentare la sorte.


agostino guarino ©