GIRALA COME TI PARE


Guardami un po’ se sto bene
con quest’abito nuovo,
con queste nuove catene.

Dimmi un po’ se ti piace
-dalla padella alla brace-
questo “condividere insieme”.

Io non ho detto a nessuno,
non ho sentito parole
né ho dato peso al mio cuore,

e non mi chiedo più niente.
Non pretendo attenzioni.
Non amo troppo l’ambiente.

Girala o rigirala come ti pare,
questa volta hai scelto tu
di farti accarezzare.

Io non ho chiesto né cercato nessuno.
Sono un soldato, non un vile assassino.
Ho rispettato le regole al gioco
e gioco ancora con te.

E girala o rigirala come ti pare:
mi sei venuta a cercare.
Non amo lite o competizione
o fare il finto padrone.

Ecco, mi rimetto a sedere
e aspetto un altro vestito,
forse più bello a vedere.

Dico quello che penso,
questo tu lo sai bene.
È il motivo più intenso
di questo nostro dissenso.

Grazie. È stato un piacere!
Calo vestito e cerniere.
Lascio a chi passa vicino
un pezzo del mio casino

e girala o rigirala come ti pare,
ma adesso lasciami stare.
Ho tante cose da fare.
Ci rivediamo a… Natale.


agostino guarino ©

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