INSIDIE DELETERIE


Le insidie del passato
sono attimi di incertezza,
sono parole sbagliate,
sono grida di sgomento
per condanne malandate.

Le insidie deleterie
sono voci di paese,
sono pezzi di visioni,
deduzioni già intraprese

senza un minimo di senso,
senza un po’ di sentimento,
senza un pizzico di garbo,
solo livido alimento

che da luogo a malintesi,
a un susseguirsi di paure,
a una cascata di illusioni
e a innumerevoli cinture

che ti legano le braccia
e purtroppo anche la testa,
che ti bendano la faccia
nel bel mezzo di una festa.

Sono false provvigioni,
sono cibo da ignoranti,
sono inutili tensioni
che ci lasciano distanti.

Qualche volta ci succede
di inciampare in una buca
senza un mago che prevede,
senza un’attenzione acuta.

Per distinguere le cose,
per capire veramente,
basterebbe allontanarsi
dai bisbigli della gente

e guardare qualche volta
un po’ più avanti al nostro naso.
Anzi -forse, ancora meglio-
non farci proprio caso.


agostino guarino ©

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