INATTESA CIRCOSTANZA


Sposto l’attenzione su di te
che riaffiori all’improvviso da quel tavolo.
Mi sorprendo nel trovarti qui al Cafè
e mi sorprende questo tuo affettuoso abbraccio.

Mi racconti in due minuti il tempo che
ci ha diviso e destinato ad altri complici.
Hai cambiato gli occhi o è il mio Bombay
che mi va vedere tutto sopra i vertici.

Piano che può fare male!
Attenta a non esagerare!

Guardo le tue mani e guardo te
e mi viene addosso un non so ché di insolito
forse è il tuo profumo o il seno che
sta giocando inconsciamente col mio gomito.

Certo che non l’avrei detto mai!
Ora non ti vedo più come un’incognita.
Ma che bell’effetto che mi fai!
Incomincio a respirarti come musica.

Piano che puoi farti male!
Attenta a non esagerare!
Piano che può fare male!
Non possiamo più sbagliare!

e allora su, avvicinati quel poco che mi basta
per vedere l’espressione di una faccia
più sorpresa di un gioiello dentro un cioccolato a Pasqua
e allora su, avvicinati quel poco che mi basta
per vedere l’emozione di una faccia
un po’ timida e inattesa come questa circostanza.

e allora su, avvicinati quel poco che mi basta
per vedere l’espressione di una faccia
più sorpresa di un gioiello dentro un cioccolato a Pasqua
e allora su, avvicinati quel poco che mi basta
per vedere l’emozione di una faccia
un po’ timida e confusa ad una semplice domanda.

Piano se mi vuoi baciare!
Piano non esagerare !
Vieni qui, non te ne andare.
e allora su…

e vedere l’espressione di una faccia
che mi dice rivediamoci
magari dopo Pasqua.


agostino guarino ©

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