I rumori di questi silenzi
sono pericolosi
come paraboliche
affrontate a bassa velocità.
Da qui vedo stagliarsi
il futuro invisibile
e il passato arrancare
come un orizzonte irraggiungibile.
Cumuli
sovrapporsi al cielo,
senza dire
se sia bene o male.
Zone suadenti,
zone invadenti,
zone livide,
altre timide
e qui intorno
c’è chi viene
e chi se ne va,
chi si aspetta miracoli,
chi si gioca la vita,
chi resiste
e chi potrà
abbracciare un po’ di silenzio
senza rumore.
agostino guarino ©