IL CONSERVATORE


Scale di pietra
per salire una vita,
una madia sbiadita
ed un gatto per bene.

Il tuo cuore è rimasto
ad un secolo fa,
la tua casa ingiallita
e il tempo non se ne va.

Sei legato al tuo letto
come un telo di lino.
Un bicchiere di vino,
ecco cosa ci va;

ma il tuo pezzo pregiato
è lì, in bella evidenza,
fisso nella sua stanza
con la firma d’autore.

Sei un conservatore
di cimeli inventati,
di momenti passati.
Questa è la verità!

E la grande passione
che ci unisce e ci muove,
non so bene per dove,
di sicuro in un bar.

Ed il freddo trapassa
con beffardi fendenti
ossa e muri cadenti
e rugginoso dolore.

Io che amo guardare
fino infondo alle cose,
vedo mani gelose
di fantasmi e rancore.

Sei un conservatore
di cimeli inventati,
di momenti passati.
Questa è la verità!

Vecchie storie d’amore,
e infinite paure
che ti bloccano il cuore
e non lasciano uscire

un silenzio inondato
da frequenze sonore,
forse un cuore ammalato,
forse un raggio di sole,

un desiderio migliore
un’altra vera emozione.
Quasi una bestemmia
per un conservatore.


agostino guarino ©