L’ASINO E LA LUNA


Guardo il tuo sorriso che risplende in questa sera,
sopra l’ombra delle foglie, su tutto questo mare d’erba.

Da lassù che cosa vedi tu, che sei così serena?
Io, che ho solamente la tua luce sulla schiena,
mastico un ginepro e ho poca terra da annusare.
Tu, che l’orizzonte lo puoi scegliere o inventare.

E ti seguo nel silenzio ed osservo i tuoi disegni.
Sai dipingere col vento ed io, appoggiato a questi legni,

ascolto i tuoi racconti, le tue immagini del mondo
incantevoli distese, laghi, monti e soli intorno,
le pianure sconfinate ed il mare più profondo,
mentre io combino poco e tiro avanti tutto il giorno.

E la gente che si abbraccia mescolando i suoi colori:
tutte belle cose. Non esistono dolori.

Io, che mi accontento, preferisco stare qui.
Per amico ho solo il vento ed il mio albero di gin;

mi ubriaco anche di giorno con il sole che mi cuoce
ed aspetto il tuo ritorno per sentire la tua voce.
Ma non credo a queste cose, io, che passo da ignorante.
Mi sta bene questa vita, anche se non è importante.


agostino guarino © 

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