Ci si ferma ancora
per motivi stupidi,
come fare a meno
dei bisogni inutili
della nostra vita
e delle abitudini.
Ci si ferma ancora,
chiusi in una scatola
che può far paura
senza un po’ di musica
e dopo tanto tempo
si ritorna indietro
alle cose semplici,
senza quella maschera;
apparire autentici
senza troppa plastica
e forse un po’ più liberi
anche di sorridersi.
Accarezzo i tuoi capelli
ed ascolto il tuo respiro.
Ascolto la tua voce
che un po’ mi prende in giro
e bacerò il tuo viso.
Ci si ferma ancora
e ci si ritrova complici
senza più paura
di sentirsi unici,
unici e diversi
anche nello stringersi
alle cose semplici,
senza quella maschera;
apparire autentici,
senza troppa plastica
e forse un po’ più liberi
senza più dividersi.
Accarezzo i tuoi capelli
ed ascolto il tuo respiro.
Ascolto la tua voce
e bacerò il tuo viso.
agostino guarino ©
