IL MIO QUADERNO

 

Il mio compagno, il mio quaderno
che mi accompagna fino all’eterno.
Quello che scrivo, quello che esterno,
dal paradiso fino all’inferno.

Il mio nemico e consigliere
se al primo sguardo non sai vedere
ed in un lampo tutto ritorna
sotto lo specchio della tua ombra. 

Un foglio bianco che cambia forma,
come la sabbia passata l’onda.
Una matita che si consuma
come il mio grido sotto la luna.

La mia evasione, l’aria pulita
da respirare tutta la vita.
Il mio cammino, il mio ritardo,
il mio destino, il mio baluardo.

E mi rilassa stare insieme a te
in mezzo al sale, davanti al mare
o lì seduto dentro in un hotel
nel mio silenzio per ritornare

al mio rifugio, al mio deposito,
al mio alleato, al mio antibiotico.
La mia distanza, la solitudine,
la mia sostanza, la mia abitudine.

La mia partenza, il mio ritorno,
Il mio lenzuolo prima del sonno.
Il mio vagare in un labirinto
dal primo verso all’ultimo punto.


agostino guarino ©

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