IL MUSICISTA

 

Il musicista è quel tipo che suona
uno strumento imparato a memoria,
un po’ studiando e un po’ per diletto,
ma più di uno ha già fatto la storia.

Potrebbe essere un flauto traverso,
un pianoforte, un violino o una tromba;
una chitarra, un sax o un’armonica,
un’ocarina o magari una conga.

Il musicista è quello che viene,
sale sul palco e da quello che ha.
Difficilmente lui si trattiene,
fa la sua parte e poi se ne va.

Il musicista è quello che esegue:
che sia una parte pensata per lui,
che sia un concerto in un grande teatro
o quattro note in un giro di blues,

che sia un’entrata decisa in minore
o una glissata bagnata di gin,
un vecchio tango, un sostegno al tenore
o un’incalzante ballata swing.

Che sia una storia da raccontare,
o uno stornello da vecchia osteria,
non ha importanza. A lui basta suonare
e ti può suonare anche l’Ave Maria.

Il musicista è quello che viene,
sale sul palco e da quello che ha.
Difficilmente lui si trattiene.
Fa la sua parte e poi se ne va.

Il musicista si veste di nero,
spesso per ovvie esigenze di scena;
altri colori si adattano meno
stare alla moda non è un suo problema.

Certo non tutti possiedono stile,
occorre qualcuno che glielo dia,
che sia l’ascolto di un vecchio vinile
o magari una donna che ispiri magia.

Il musicista non ha una casa:
stasera è a Bologna e domani a Berlino.
È un po’ marinaio e un po’ sognatore,
innamorato del suo destino.

Il musicista ha una donna che aspetta
in ogni paese, in ogni città,
ma prende ogni volta una strada diversa.
La compagnia, infondo poi, ce l’ha già.

Il musicista suonava di notte.
Forse una volta si osava di più.
Dopo le dieci qui si rischia forte,
per cui la musica è quasi tabù,

ma la passione è più forte del fiato
e se la gente non lo cerca più,
lui si consola suonando in un prato,  
quando la sera anche il sole va giù.


agostino guarino ©

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