C’è un fiume leggero di nebbia sottile
che avvolge le foglie e quel che resta laggiù
ed il sole combatte, fa fatica ad uscire,
un po’ come le voglie di chi si aspetta di più.
Passano le macchine veloci e l’autostrada
fende le sue ruote e la sua fretta,
mentre tutt’intorno si solleva la rugiada
è tutto immobile, ma il tempo non aspetta
e un uomo sincero non sa cosa dire
davanti alle foglie che cadono giù
aspetta in silenzio e guarda il sole salire
sugli aironi leggeri che dirigono a Sud.
Passano e ritornano anche i giorni e le stagioni.
Anche i pensieri vanno e vengono così;
neri oppure avvolti da bellissimi colori,
come adesso, che ho davanti i tuoi blue-jeans.
Cielo di un’estate già finita.
Cielo che ci aspetti e ci regali un’altra vita,
guida nel silenzio del tuo cuore
ogni piccola speranza e desiderio,
ogni stupido timore.
Terra dissodata che rimani,
terra che produci e che ci segni nelle mani,
madre di sangue e di saggezza,
proteggi i nostri sogni, cancella ogni segreto
e ogni momento d’incertezza.
È ora di andare per la nebbia sottile
che sfiora le cose e quel che resta laggiù.
Tra poco anche il sole avrà modo di uscire
ed ogni altro pensiero farà parte del blu.
agostino guarino ©
