L’INGANNO

 
Ali di ghiaccio,
scheletri di sabbia
sottile ed argentea,
movimenti sussultori,
centrifughe, rigurgiti.

Nobili discorsi dai piani alti.
Cravatte setate e profumi orientali
agghindano futili suggestioni.

Permessi sbandierati come trofei,
frutti ricoperti di metallo
ristorano le guance a magre figure.

Scivolano spaventose
le miserie dei potenti.
Crescono come topi
i disturbi mentali,

le disperazioni delle ninfee
e le soddisfazioni dei rospi
che si fanno ingoiare
dall’ingorda schiera di alligatori
che stazionano pazienti
sulla melma acidula.

Andirivieni di chiassosi moscerini
incalzano su liane viscide e verdi.
Misteriose lagune si ergono
a mascherare stralci di pietà.

Impronte di esseri sconosciuti
dirigono verso l’inganno.
La vera ragione del disastro.


agostino guarino ©

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