L’ULTIMA PIOGGIA

 

“Non lasciarmi mai.
Ma quando tornerai?”

Parole che correvano sui fari nella notte
e intanto sulla strada cadevano le gocce,
come schegge che sentivo
conficcarsi dentro il cuore
e quella strada lucida,
e quella faccia tenera.

Vorrei che fosse l’ultimo mio viaggio senza te.
L’ultima pioggia inutile ancora senza te.

E corro immaginando tutto quello che farei
per darti un avvenire più sereno,
per starti più vicino, per non lasciarti mai,
pensando ai nostri giochi nel giardino
e i fari sulla strada che infrangono le gocce,
confusa tra le lacrime e la pioggia che m’inghiotte.

Vorrei che fosse l’ultimo mio viaggio senza te.
L’ultima pioggia inutile ancora senza te.

E corro e corro forte in questa notte fastidiosa,
con la pioggia che continua a martellare su ogni cosa
sulle nostre passeggiate, sulle prime tue parole,
sul tuo primo appuntamento
e troppi giorni senz’amore

e arrivo di nascosto per farti una sorpresa
e guardo la tua faccia che dorme lì distesa.

Ti sfioro piano il viso e attendo il tuo risveglio
ti abbraccio in un sorriso e ti stringo con orgoglio
e dimentico in un attimo tutto il tempo senza te
L’ultima pioggia inutile ancora senza te.

Sorrido se ripenso a quel mio viaggio senza te
di pioggia e qualche lacrima per stare insieme a te.


agostino guarino ©

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