QUESTO INVERNO

 

Anche tu con quello sguardo un po’ distratto,
che so benissimo cosa vuol dire;
anche tu con quelle unghie senza smalto,
come se avessi appena smesso di pulire.

Pulire storie o sentimenti ancora vivi
oppure sonni che non riescono ad uscire;
pulire tutti quei discorsi un po’ evasivi,
stando attenta a non doverti mai tradire.

Mentre il tempo sta passando a bassa voce
tra due telefoni e quintali di parole
se tu chiudi e spegni subito la luce,
io dall’altra parte aspetto un po’ di sole.

Ho voglia di baciare le tue mani,
di conoscere la forza che traspare,
di assaggiare tutti i brividi che emani
e frenare la tua voglia di scappare.

Ho voglia di baciare la tua bocca
che mi attira come un frutto profumato,
ho voglia di sfogliare il tuo passato
e poi richiuderlo per farlo andare via.

Sorridi, so che un po’ ti faccio ridere.
Sorridi, lo sai tu cosa decidere.
Non c’è fretta, tanto siamo qui tra noi.
Non c’è fretta. Fa’ un po’ tu quello che vuoi.

E continuo ad ascoltare la tua voce
che si muove e non sa più che cosa dire
tra le coltri di una stanza a mezza luce
un po’ fantastico su come andrà a finire.

Ho voglia di baciare le tue mani,
e di seguirle verso il punto più cruciale
di assaggiare tutti i brividi che emani
e frenare la tua voglia di scappare.

Sorridi, so che un po’ ti faccio ridere.
Non è facile trovare ancora attimi da vivere.
Puoi attendere il risveglio delle foglie
o brindare a questo inverno e abbandonarti alle sue voglie.

Non abbiamo molto tempo da sprecare
e qui nessuno è più disposto a regalare.
Se ti cerco, non c’è molto da spiegare,
mi accontento dei tuoi attimi e dei tuoi occhi da guardare.

Sorridi, so che un po’ ti faccio ridere.
Sorridi, lo sai tu cosa decidere.


agostino guarino ©

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