Ogni mattina ed ogni sera,
in ogni istante, ogni momento, ogni maniera,
che ti succede nell’epicentro
della tua testa? Si sprigiona turbolento
il mio pensiero, il mio ricordo,
come un frastuono che ti fa venire sordo.
Malgrado tutto, tutto questo tempo,
mi pensi ancora. Io ti sono ancora dentro.
Io sono piccolo e anche un po’ lento,
un po’ distratto e devo sempre stare attento
a far le cose nel modo giusto,
per fare sì che si assapori bene il gusto.
Le tue misure io non le prendo,
ma se mi addentro nel tuo guscio mi sorprendo:
c’è molto spazio per cui non mi trattengo,
mi lascio andare e sento che ti ballo dentro.
Ti ballo dentro, io ti ballo dentro;
dovunque vado sento un vuoto turbolento
e se ti muovi, se fai del movimento,
confondo i passi e non arrivo mai a tempo.
Ti ballo dentro, sì, ti ballo dentro.
Prendo la mira e vado dritto fino al centro.
Mi infilo dentro questa galleria,
ti ballo dentro e passa la tua nostalgia.
Mi rendo conto che quest’argomento
potrebbe dar motivo di fraintendimento
ma vi assicuro sul procedimento:
non posso fare a meno di ballarci dentro.
La matematica da insegnamento:
studiando il cerchio, la radice ed il segmento,
si può capire che, dal baricentro,
ogni tua mossa accende un incoraggiamento.
Ti ballo dentro, io ti ballo dentro;
dovunque vado sento un vuoto turbolento
e se ti muovi, se fai del movimento
io non mi trovo, cado giù e mi disoriento.
Ti ballo dentro, sì, ti frullo dentro,
prendo la mira e vado dritto fino al centro.
Mi infilo dentro a questa galleria
Ti ballo dentro e passa la malinconia.
Ti ballo dentro, sì ti ballo dentro;
dovunque vado sento un vuoto turbolento
e se ti muovi, se fai del movimento
io non mi trovo cado giù e mi disoriento.
Ti ballo dentro, sì, ti frullo dentro,
prendo la mira e vado dritto fino al centro.
Ci ballo dentro, ci ballo e così sia.
Ci ballo dentro senza fare economia.
Ti ballo dentro, sì, ti frullo dentro,
prendo la mira e vado dritto fino al centro,
m’infilo dentro a questa galleria,
ti ballo dentro e passa la tua nostalgia.
agostino guarino ©
