L’ARIA DI MILANO

3° Festival Internazionale della Canzone - Voci nuove (1990)
3° Festival Internazionale della Canzone – Voci nuove (1990)

Le prime ore del giorno
aprono tutte le strade.
Il panorama notturno
passa in silenzio e poi cade.

Le prime luci del sole
aprono gli occhi alle case.
Prime pedate alle scale,
poche finestre socchiuse.

Le prime auto con rabbia
sfrecciano lungo quel viale.
Gli alberi in mezzo alla nebbia
vivono sempre più male

e l’aria di Milano si respira già:
frastuono quotidiano della mia città.
Semafori che lasciano passare
per arrivare dove non si sa.
E l’aria di Milano resta qua.

Le poche zolle di terra
tirano avanti da sole…
fanno, anche loro, la guerra
contro pedate di suole.

Dietro le cose del sesso
nascono ancora tabù.
“La civiltà del progresso”
è definita in TV!

Droga fin sopra i capelli,
sogni che volano via.
Giacche e sottane a brandelli
celano l’ipocrisia.

E l’aria di Milano, lenta, se ne va.
Si spegne piano piano la serenità.
Non puoi cambiare posto e andare via.
per arrivare dove? chi lo sa!
Non puoi cercare un’altra compagnia migliore,
che poi di più non ti darà.

E l’aria di Milano se ne vola via
per arrivare dove, non si sa.
Vorrei tornasse sopra casa mia.
Quell’aria è la mia vita
e l’aria di Milano tornerà.
Tornerà.



Ed. Italoton Germany su etichetta: Good Music
4a track del 33 giri 3° FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CANZONE – Voci Nuove” (2006)

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